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Sabato 25 Giugno 2022
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Piccole Storie Nostre

Spoleto (PG) - Sabato 29 dicembre al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti alle ore 21.00 sarà in scena "Piccole storie nostre" di G.F. Marignoli e Stella Polese.
Regia di Fausto di Cicco Pucci
Ingresso a pagamento

Nelle opere di Marignoli si sente costantemente tutto il sapore delle nostre terre ed è sempre tangibile l'amore che ne traspare per la sua Spoleto. E' così che anche semplicemente leggendo "Un terno a Monterone" ti sembra quasi di assaporare un sorso di trebbiano, pane fresco e salsicce in quelle merenne tra amici che gli artigiani nelle pause dei duri lavori facevano per strada fuori dalle botteghe. Come non sentirsi solidali con gli esausti capifamiglia di "Rduino lu barbiere", "Franco lu macellaro", "Ginetto lu pompiere" , ( personaggi di fantasia, ma anche persone vere spuntate dai suoi ricordi, con quelle tipicità proprie dei nostri concittadini) sempre alle prese con famiglie pretenziose e spendaccione, incuranti delle difficoltà del ruolo di padre e di marito. Quanti tratti caratteriali in questi personaggi che sembrano quasi dipinti dalla sua penna con temperamenti docili, rabbiosi,vivaci e sempre con una punta di malinconia che fa riflettere ma non intristisce. Quanta umanità, quanta religiosità, quanto coraggio ma nello stesso tempo quanti dubbi di fede causati dalle ambiguità della Chiesa nel parroco di "Don Gesuardo" e "Lo pegghio non finisce mae". Quante risate e quante riflessioni nel tema della vecchiaia abbandonata di "La Casa" e "Invecchianno impazzenno". Quante cose ci sono nei suoi ricordi di infanzia ed adolescenza di cui spesso l'ho sentito raccontare. C'è tanta nostra storia, tanti aneddoti, tante arie di canzoni delle nostre campagne tramandate da paesani, da contadini, da anziane donne che le cantavano ai bambini .

E' da questi ricordi che nasce "Piccole storie nostre"- quasi una favola che racconta la vita semplice e vivace dei lavoratori delle nostre campagne. La conoscenza che Marignoli ha del nostro dialetto cittadino,ma anche di quello rurale,gli ha dato la possibilità di adattarvi opere di grandi scrittori classici come Tito Maccio Plauto, le cui "Miles Gloriosus" e "Casina" recitate in costume, con il nostro dialetto ritrovano tutta l'originale comicità. Lo stesso si può dire de "L'avaro" di Moliere e recentemente del "Sor Todero Brontolon" di Goldoni diventato in spoletino "Sor Torquato scojonatu" che con la sua recitazione , personalità e la sua naturale ironia ha reso letteralmente irresistibile. Non si può tralasciare in questa carrellata dei suoi principali scritti il recente: "Lu Lozzu", che partendo dagli spunti del libro di Fratellini è diventato nelle sue mani una deliziosa commedia musicale ambientata nella nostra Piazza del Mercato nella seconda metà del ‘700. Musicata dal bravo Claudio Scarabottini e diretta e interpretata dal giovane Stefano Santoni ha conquistato il pubblico cittadino nelle numerose repliche tenute nei nostri teatri maggiori. Esiste già da molto tempo a Spoleto una solida tradizione di teatro amatoriale e "La Maschera", gruppo di cui Marignoli è stato l'anima, ha avuto la possibilità di emergere come gruppo dialettale proprio grazie alle commedie che lui ha scritto e rappresentato in oltre trent'anni. E' evidente che l'affermazione del teatro di Marignoli,come un punto fermo nella tradizione del teatro dialettale di Spoleto, deve anche molto alle diverse generazioni di attori che l'hanno coadiuvato negli anni . Fra questi voglio ricordare i compianti Paolo e Marcello De Angelis - quest'ultimo fino alla sua scomparsa direttore ed organizzatore del gruppo, i sempre divertenti Piero Teso e Antonietta De Santis - di cui possiamo apprezzare le varie caratterizzazioni, la brava Stella Polese nel consueto ruolo della moglie,Mario Leone - interprete di meravigliose canzoni, Fausto di Cicco, sempre efficace in ogni interpretazione e molti altri ancora con i quali mi scuso per la mancata citazione. E' bene ricordare che "La Maschera" è stata anche scuola per chi si è dedicato in seguito ad altre forme teatrali, come ad esempio Graziano Petrini - che da molti anni mette in scena con grande maestria commedie musicali - Fabio Pinchi,Tommaso Biondi e Annalisa Lisci -i veri animatori della tanto seguita Rivista- o Danilo Chiodetti che ha poi cominciato a scrivere e realizzare propri testi.

[Fonte: Umbria OnLine]

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