Perugia (PG) - Niente rievocazioni storiche o pseudo tali. Questa la risposta che il sindaco Boccali ha in sostanza
fornito a quanti, la scorsa estate, hanno fatto a gara nel proporre più o meno fantasiose ricostruzioni
cavalleresche in costume, imperniate intorno a tradizioni della vita e della storia perugina.
Sì, invece, alla riscoperta della maschera perugina del Bartoccio (della moglie Rosa, della figlia
Santina, del compare Mencarone). Figure peraltro validate da una ricca tradizione letteraria
che muove dal Seicento (Scataglini) attraversando l’Ottocento (Torelli) e perfino il Novecento
(Guardabassi).
Dunque una settimana di riscoperta della identità popolare più genuina, che affonda radici nella
vera tradizione cittadina.
L’iniziativa nel suo complesso s’intitola “Le giornate del Bartoccio. Carnevale 2012”.
Apre le danze l’Accademia del Dónca che il 13 febbraio alle 17, al teatro Morlacchi propone la
presentazione del volume a fumetti “Le molte vite del Bartoccio, maschera perugina” con Sandro
Allegrini, Claudia Minciotti e gli autori: Renzo Zuccherini (testi) e Marco Vergoni (disegni).
Uno dei consueti appuntamenti del lunedì del Dónca, che si presenta in modo particolarmente
corposo e suggestivo.
Dopo la lettura di Bartocciate storiche da parte degli attori Leandro Corbucci e Gian Franco
Zampetti, affabulazione originale, scritta da Giampiero Mirabassi e da lui interpretata (nel ruolo
di Bartoccio) con Mariella Chiarini (la Rosa). Ambientazione musicale dal vivo con l’organetto di
Beppe Fioroni che interpreta motivi della tradizione popolare.
Info: accademiadeldonca@gmail.com



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